Asfaltato anche il norimberga.

' un Borussia Dortmund confermato per 10/11 rispetto alla gara di Brema stravinta col Werder, quello che affronta l'1. FC Nürnberg. Bavaresi che si presentano alla trasferta nella Rühr dopo il pareggio contro l'HSV. Entrambe le squadre si dispongono con un 4-2-3-1, ecco le rispettive formazioni:
BVB: Weidenfeller; Piszczek, Santana, Hummels, Schmelzer; Gündogan, Kehl; Kuba, Götze, Reus; Lewandowski;
Nürnberg: Schäfer; Chandler, Nilsson, Klose, Pinola; Balitsch, Simons; Feulner, Kiyotake, Gebhart; Pekhart;
L'atteggiamento prudente del Norimberga (che caratterizzerà l'intera partita degli ospiti), la loro eccessiva attenzione e disciplina tattica, la rigidità alle consegne espressa anche con evidenti marcature a uomo, condiziona l'avvio del match. I bavaresi sono attenti a non concedere nulla, a non aprire le loro maglie, nel tentativo di rendere il possesso palla dei giallo-neri quanto più sterile possibile. Solo poche volte la BVB riesce a rendersi pericolosa, su una di queste Lewandowski spreca una grossissima occasione appoggiando sul fondo un grandissimo suggerimento di Kuba a Schäfer battuto. Il disturbo di Nilsson in scivolata disperata consente al polacco di fare solamente la barba al palo sinistro della porta. Al 16' arriva l'unico e vero sussulto del Norimberga nell'arco dell'intera partita: un recupero palla sulla trequarti difensiva, scaturisce in una veloce transizione supportata da Hiroshi Kiyotake. Il giapponesino allarga sulla destra per Chandler che suggerisce sulla corsia per Feulner (l'ex di turno), Markus sulla trequarti di destra mette al centro un cross apparentemente inoffensivo, ma la lettura errata dei 2 centrali degli schwarz-gelben, in special modo Santana, permettono a Pekhart di battere di testa da solo quasi all'interno dell'area piccola. Se il ceco era stato spietato all'andata, lo stesso non si può dire di questa occasione, dove riesce nell'impresa di centrare in pieno Weidenfeller. Sulla respinta il più lesto ad arrivare è Kiyotake che scarica direttamente in porta, ma è ancora un pronto e reattivo Weidenfeller a sigillare il pareggio con un tuffo alla sua sinistra a mano aperta. Proprio nel momento del risveglio ospite dal torpore precedente ecco arrivare l'1-2 terrificante dei padroni di casa. E' il 18' quando un grande lancio per l'inserimento lungo di Piszczek vede il polacco superare in velocità il diretto marcatore (addirittura Gebhart, a evidente dimostrazione delle marcature a uomo), entrare in area mentre questo prova a cinturargli il braccio e poi cadere. Non si capisce bene se sia rigore o meno, ma l'arbitro è irremovibile e fischia con una sicurezza disarmante. Dagli 11 metri è Kuba a trasformare di piatto destro mettendo la sfera alla sinistra del capitano del Norimberga. E' il 21' quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra battuto da Schmelle, la difesa ospite allontana non senza qualche affanno. Al limite la recupera Marco Reus che di prima la allarga sulla destra per Mario, finta, contro-finta, palla messa tesa nel mezzo dove Kuba si trova a calciare un rigore in movimento e deve solo angolare il piede per siglare il 2 a 0 e la doppietta personale. In 3 minuti la gara ha già assunto una sua precisa direzione. Il resto del tempo si trascina nei ritmi lenti, col Norimberga che non fa nulla per recuperare il risultato, ma si limita a stare basso. Unica occasione degna di nota il gran lancio di Götze per l'ennesimo inserimento di Lukasz. Palla colpita male di fronte a Schäfer in uscita e niente 3 a 0.
La seconda frazione si apre con un Norimberga inizialmente più spigliato, meno vincolato tatticamente, ma è una mera illusione. I tatticismi tipicamente italiani imbrigliano talmente tanto la fase offensiva dei bavaresi da farli risultare nulli. La BVB ci prova senza forzare i tempi di gioco, gestendo il risultato e i minuti. C'è spazio per l'ovazione del Westfalenstadion a Nuri Sahin, l'ingresso di Bender, la riproposizione di Gündogan nel ruolo di trequartista. All'88' arriva il punto esclamativo che dà colore al fin lì opaco secondo tempo: Santana (mai pressato per scelta tecnica) avanza palla al piede ed effettua un lancio al bacio per il taglio lungo di Marco Reus (con i movimenti dei nostri 3 dietro Lewandowski che mandano letteralmente in bambola l'applicazione del fuorigioco e relativo schieramento difensivo avversario), spiattonata centrale verso Robert che deve solamente contare i rimbalzi del pallone e colpire lo stesso con una violenza inaudita, quasi a scaricare tutta la rabbia accumulata in precedenza. Un collo del piede destro che trafigge il numero 1 bavarese non tanto per precisione, quanto per potenza. L'esultanza di Robert è liberatoria. Dopo un solo minuto di recupero termina la gara. Un Norimberga imbrigliato, troppo brutto per essere vero, sterile, inconcludente, sconclusionato. Dall'altra parte una BVB cinica, spietata, bella a tratti, intelligente, pragmatica ed efficiente al massimo. Se questi saranno gli ingredienti da mettere in campo alla BayArena ne vedremo delle belle. ECHTE LIEBE.